giovedì 18 giugno 2009

Il gatto socialista

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni!

- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!

Trilussa

martedì 16 giugno 2009

Piccole fottute soddisfazioni

Conobbi i testimoni di Geova tramite un mio compagno di classe. Avevo 8 anni e lui era un testimone di Geova. Tutta la sua famiglia lo era. Gli altri compagni lo guardavano male, io me ne fregavo. Ricordo che un giorno mi invitò a casa sua.
Giocammò tutto il pomeriggio finché, a un certo punto, mi invitò in camera sua. Era una camera normale, come quella di ciascun bambino. Ci sedemmo sul letto e mi passo due libri figurati uguali, simili a quelli che usavo a catechismo. Poi tirò fuori un registratore a cassetta portatile, inserì una cassetta e fece partire il nastro. La voce recitava/leggeva quanto era scritto sul libro. Il mio compagno iniziò ad aprire il libro dicendomi di seguire quanto c'era scritto. Era catechismo di Geova.
Avevo otto anni, ero stato indottrinato a pane e cattolicesimo. Mi sembrava un eresia. Talmente eretico che cercai di nascondermi al di là del letto dov'era il mio amico tappandomi le orecchie per non sentire. Beata ingenuità.
Poco dopo arrivò mio padre; raccontai l'accaduto in casa e chiusi l'amicizia con S.

Da quel giorno considero i testimoni di Geova delle immense teste di cazzo.

Qualche anno fa ero a casa, in ferie. Stavo dormendo che alle 9 suonano alla porta. Due persone, maschi, vestiti di fustagno sulle tinte marrone/grigio, libri in mano. Mmmmh, o venditori di encilopedie e testimoni di Geova. Apro perché sono masochista. Sono testimoni di Geova.
Io: Ditemi.
TdG: Buongiorno signore, vorremmo portarla a conoscenza del nostro movimento religioso tramite... bla bla bla.
Io: Guardi, non mi interessa.
TdG: Aspetti. Nella vita bisogna avere fede. Se lei si avvicina a... bla bla bla.
Io: Guardi, io non credo nell'esistenza di Dio.
TdG (innorriditi): Ma come può non credere?
Io: Così. Credo in me.
TdG: Ma non può non credere.
Io: Me lo dimostri che non posso.
TdG: Ma... esiste.
Io: Senta, mi state facendo perder tempo e il mio tempo che, si fidi, è più prezioso del suo, non lo voglio di certo perdere con lei. Pertanto mi scusi ma quello è il cancello. Se cortesemente potreste uscire lei e il suo collega mi fareste un enorme piacere. Saluti.
Chiusi la porta e me ne tornai a letto a dormire. Aaahhh.

martedì 9 giugno 2009

Supereroi contro la municipale #1

Come ogni anno, finite le scuole, i Vigili Urbani si piazzano a fermare le auto alle 8 di mattina.
Ma vaffanculo.